domenica 26 settembre 2010

Il fotografo di Emmanuel Guibert


Dal sito di Internazionale:
Dal 1 ottobre, nel Salone d’onore del Palazzo municipale, sarà allestita la mostra tratta dal libro Il fotografo (Coconino Press 2010), realizzato con i disegni di Emmanuel Guibert e il supporto grafico di Frédéric Lemercier, a partire dagli scatti di Didier Lefèvre.

La storia del Fotografo comincia nel luglio del 1986, quando Lefèvre parte per l’Afghanistan con un’équipe di Medici senza frontiere. Scopo della missione è individuare il luogo adatto per un ospedale, mentre il paese è sconvolto dalla guerra tra gli occupanti sovietici e i mujahidin afgani.

Disegni e fotografie ricostruiscono l’intreccio tra la storia del paese e le vicende personali dell’autore. Lefèvre si trova catapultato in una realtà che non conosce e guida il lettore attraverso l’Afghanistan e l’onda lunga della guerra.

Emmanuel Guibert, disegnatore e autore di Il fotografo, inaugurerà la sua mostra a Ferrara il 1 ottobre e parteciperà a un incontro con l’autore di fumetti David B. il 2 ottobre.

Inoltre:
Autori di fumetti al Festival Internazionale di Ferrara.

Giuda. Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts al Festival Internazionale di Ferrara




COMUNICATO STAMPA
Ravenna, 18 agosto 2010

Giuda. Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts
Mostra delle tavole originali del 2° numero dedicato ai Preraffaelliti 
Circolo Arci Zuni arte contemporanea – via Ragno 15 – Ferrara www.zuni.it

Festival Internazionale Ferrara, Evento collaterale
Inaugurazione venerdì 1 ottobre, 20.30


Giuda (acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts) è una rivista che si nutre ugualmente di nostalgia, cartografia e immagini disegnate. La mappa non è il territorio: e il disegno non è il rappresentato. Come si incrociano il disegno e la rappresentazione geografica? Giuda indaga il tradimento delle immagini, l’ambiguo rapporto tra segno e percezione.

Nei giorni del festival di Internazionale a Ferrara, Giuda presenta il 2° numero ospite di Zuni con un'esposizione delle tavole originali del nuovo progetto.

Nel secondo numero, gli ospiti inconsapevoli delle mappe visive del gruppo coordinato da Gianluca Costantini sono i preraffaelliti. I giovani inglesi insieme a Dante Gabriel Rossetti, figlio di un carbonaro italiano in esilio, crearono in epoca vittoriana un mondo osteggiato dalla critica d'arte tradizionale, fatto non solo di scelte stilistiche, che partivano da una forte consapevolezza del rapporto tra rappresentazione e simbolismo, ma anche di poesia, di letteratura e soprattutto delle vite stesse dei suoi protagonisti. Sulle biografie degli artisti, sul loro essere una geografia sentimentale che spesso ha composto destini intrecciati, si sono concentrati i disegnatori di Giuda. William Morris, che fu intenso artigiano della tappezzeria e socialista della prima ora insieme alla figlia di Marx, lo stesso Rossetti, poeta prima che pittore, dedito al laudano e alle donne, gli artisti e le artiste dell'epoca si incontrano nelle pagine della rivista preavanguardistica Giuda per parlarsi attraverso il linguaggio del fumetto.

Oltre al progetto collettivo sui preraffaelliti, è possibile leggere il secondo episodio di Piccola Gerusalemme (disegno Mennillo, testo Stamboulis) sulla storia e le storie di Salonicco,  e di Ernesto (Ciro Fanelli). L'ospite del numero è invece la disegnatrice serbo – canadese Nina Bunjevac con una storia dal forte impatto visivo e di impronta autobiografica sul suicidio del padre. 

La rivista si può comprare in pochissimi luoghi di amici (sul sito ovviamente c’è la mappa) oppure online.


(Dal manifesto della rivista)

È ancora possibile oggi una rivista d'avanguardia? L'esperimento di Gianluca Costantini, che riunisce talentuosi giovani disegnatori e artisti storici della contestazione a fumetti, è una risposta provocatoria.
Giuda è un progetto collettivo, ma anche anonimo. Giuda è un manifesto che non dichiara, ma che
indica. Giuda è una chiamata alle armi, ma per una guerra a colpi di immagini.
Giuda trasgredisce le parole e violenta le cose. Giuda denuda il vero falsificando il falso. Giuda
tradisce i luoghi comuni per alleanze indecifrabili.
Giuda è una dichiarazione d'amore per il fumetto: il fumetto come password della storia, come link all'immaginario globale, come chiave interpretativa assoluta del mondo visto e pensato.

Giuda è: un gruppo di straordinari disegnatori italiani e stranieri votati alla causa dell'arte sequenziale.
Giuda è: pubblicità inesistenti, ritratti di cimiteri, puzzle di uomini non illustri.
Giuda è: una sfida all'arte contemporanea.


Chi opera

Oltre a Gianluca Costantini, ideatore e instancabile sperimentatore della nona arte, e alla disegnatrice serbo – canadese Nina Bunjevac:

Armin Barducci (Bolzano, 1976) insegna da molti anni alla Scuola di Fumetto di Bolzano e in svariati corsi di Fumetto per bambini in Alto Adige. Cofondatore del Progetto Monipodio, collabora all'organizzazione del Festival Bolzano Comics.
Ciro Fanelli (Fossombrone, 1980), illustratore e fumettista, vive e lavora a Urbino.
Marco Lobietti (Ravenna, 1974) vive e lavora a Bologna. Si interessa di webdesign, fumetto e cartografia.
Rocco Lombardi (Formia, 1973) vive e lavora a Formia. È fumettista, illustratore e decoratore. È tra i coordinatori di Lamette, etichetta di fumetti autoprodotta.
Angelo Mennillo (Schweinfurt, 1982) vive e lavora a Milano. Si occupa di progettazione multimediale, grafica ed illustrazione.
Robert Rebotti (Bergantino, 1975) vive a Correggio. È direttore creativo, graphic designer, illustratore.
Alice Socal (Mestre,1986) frequenta l´Accademia di Belle Arti di Bologna per poi trasferirsi ad Amburgo, dove attualmente studia illustrazione.
Elettra Stamboulis (Bologna, 1969) vive a Ravenna. È redattrice del collettivo inguine, curatrice di mostre di fumetti, fondatrice di Mirada e paroliera per il fumetto.

info@giudaedizioni.it